E' difficile avere un Mac e non innamorarsene. Ma non sopportiamo che Apple imbottisca i propri computer di sostanze chimiche tossiche. Greenpeace chiede alla Apple di impegnarsi a non utilizzare composti chimici pericolosi nei suoi prodotti, per essere all'avanguardia non solo nel design, ma anche nel rispetto dell'ambiente e della salute dei consumatori.

Con questa campagna provocatoria Greenpeace lancia il sito www.greenmyapple.com un sito in stile per entrare in azione e scrivere a Steve Jobs - grande capo della Apple. La lettera da inviare e' pronta per essere spedita, basta collegarsi al sito, andare nella sezione .mAct inserire nome e mail e la lettere è dritta dritta a Steve!
E' il logo di una massiccia campagna nazionale contro il cibo ottenuto con uso di organismi geneticamente modificati (Ogm). Una campagna aperta all'adesione di tutti, con estrema liberta' di uso del logo: dalle associazioni ai produttori, dalla grande distribuzione ai negozi specializzati, dagli enti di certificazione ai consumatori. L'iniziativa e' avviata dalla catena di distribuzione Baule Volante, dalla rete dei negozi Naturasi'; e da ICEA - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, affiancati da AIAB - Associazione Italiana Agricoltura Biologica come concessionario e gestore del marchio. Con un obiettivo a monte: promuovere un'alimentazione libera da Ogm e che dunque preservi le tradizioni alimentari e gastronomiche italiane. tratto dal Comunicato stampa AIAB

Credo che sia giusto portare avanti una campagna di questo tipo perche'; si fa chiarezza sulla gravita'; delle colture OGM e si mette in luce un aspetto che è da tanti sottovalutato. Approvo a mio modo la campagna e decido oggi di appoggiarla dedicando sul mio sito questo spazio.
Cibo OGM? No grazie. Samuele Russo